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Introduzione

Monte Isola è l’isola lacustre abitata più grande d’Europa, situata al centro del lago d’Iseo, con un territorio che si innalza fino a 600 metri sul livello del mare.

Sull’isola vi sono dodici tipici borghi, alcuni in riva al lago, altri in collina e non circolano auto, tranne quelle di pubblica utilità; quindi, risulta essere una meta ideale per un piacevole trekking nelle stagioni intermedie

L’itinerario proposto raggiunge il Santuario della Madonna della Ceriola che, grazie alla sua posizione, risulta essere uno dei luoghi più panoramici di tutto il Lago d’Iseo, con una vista a 360° sull’intero lago e sulle montagne circostanti, fino alle colline della Franciacorta.

L’ascesa dell’intero giro ad anello è di 415 metri con una lunghezza di circa 6,5 Km e un tempo di percorrenza di 2 ore e 30 minuti

Il giro è di facile percorrenza e, oltre a raggiungere il santuario, attraversa i borghi di Cure ed Olzano, in cui si gode di una tranquillità difficile da trovare altrove.

Come arrivare?

Essendo Monte Isola un’isola, appunto, per raggiungere il punto d’inizio dell’itinerario sarà necessario usufruire di uno dei numerosi traghetti che ogni giorno circolano sulle acque del Lago d’Iseo.

Lasciata l’auto in uno dei parcheggi di Sulzano (molto comodo quello della stazione, costo 1,50 €/ora), dal pontile del paese si prende il traghetto per Peschiera Maraglio, ne parte uno ogni 15 minuti.

La durata del tragitto sarà di soli 5 minuti e il costo del biglietto è di 5,80 € andata/ritorno.

La zona è molto battuta nei giorni festivi quindi anche le disponibilità dei parcheggi vicino all’imbarcadero diminuiscono notevolmente.

Info

Itinerario

Arrivati al pontile di Peschiera Maraglio [185 m] utilizzando il traghetto, ci si incammina sulla passeggiata lungo lago a sinistra verso l’abitato.

Giunti nel centro abitato, si notano sulla destra le indicazioni che segnalano la partenza dei due sentieri per il Santuario dell Madonna della Ceriola

Imboccato lo stretto vicolo che passa sotto una volta, si inizia a salire le scalinate tra le abitazioni, si attraversa una strada asfaltata e si arriva ad un bivio all’ingresso del bosco dove i due sentieri che portano al Santuario si dividono.

Si prende il sentiero numero 1 che sale a sinistra (il sentiero numero 2 sarà quello utilizzato al ritorno) e dopo qualche gradone di pietra diventa a tutti gli effetti sterrato.

Durante la prima parte della salita si affrontano alcuni ripidi tratti di sentiero, tra arbusti e panorami sul lago, che giungono ad un luogo di sosta attrezzato dal quale si inizia ad aprire la vista sull’isola di San Paolo, sulla Rocca di Martinengo ed a nord sulle cime circostanti.

Il sentiero diventa meno ripido e, attraversando un bosco di castagni, giunge alla località Cure [520 m] in circa 50 min.

Arrivati all’ingresso del paesino si svolta subito a destra seguendo le indicazioni per il Santuario, prendendo la mulattiera lastricata che raggiunge la meta in circa 20 minuti.

Dopo aver visitato il Santuario della Madonna della Ceriola [600 m] (qui sono presenti un’area picnic e un bar aperto solo durante la stagione estiva) ed ammirato il vasto panorama che spazia dal lago alle cime che lo attorniano fino al Monte Guglielmo, che si scorge in lontananza, ci si incammina lungo la Via Crucis per proseguire con l’anello.

Inizia così la discesa su un percorso lastricato che scende ripidamente passando per un memoriale dedicato ai caduti in guerra ed un’area picnic, ritornando in breve alla località Cure.

Qui, per chi volesse pranzare, segnaliamo il bar alimentari da Ernesta dove si possono mangiare gustosi panini accompagnati da variegate birrette a prezzi più che onesti.

Ripreso il cammino, si continua seguendo le indicazioni per Masse – Olzano, altri due caratteristici borghi che si raggiungono in una mezz’oretta percorrendo un sentiero panoramico in ottime condizioni.

Superati Masse [350 m], prima, e poi Olzano [338 m] troviamo l’ultimo bivio dell’itinerario: seguendo il percorso numero 2 si prosegue a mezzacosta su un sentiero leggermente esposto, ma con ottime barriere di protezione, mentre l’alternativa è scendere fino a Carzano [189 m] per rientrare a Peschiera Maraglio seguendo la strada asfaltata.

Seguendo il sentiero 2 che corre all’interno del bosco, in circa 45 minuti si ritorna a Peschiera Maraglio, punto di partenza dell’itinerario.

Photo gallery

Valutazioni

Difficoltà
Precisione delle indicazioni
Bellezza del panorama
Quantità della vegetazione
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