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Rifugio Barbustel

da Covarey (AO)

Rifugio Barbustel

Introduzione

Il Rifugio Barbustel, situato a 2200 metri di altitudine nel Parco Naturale del Mont Avic, è una delle mete più affascinanti della Valle d’Aosta per gli amanti delle ciaspole. Questo angolo incontaminato delle Alpi Graie è immerso in un paesaggio di rara bellezza, circondato da laghi alpini cristallizzati dal ghiaccio e cime innevate che si stagliano contro il cielo terso.

In inverno, il Parco si trasforma in un paradiso bianco: foreste di pini e larici ricoperti di neve, sentieri che si fanno strada tra pendii silenziosi e panorami che tolgono il fiato. È un luogo ideale per chi desidera vivere l’autenticità della montagna, lontano dal caos delle mete più frequentate.

L’itinerario verso il Rifugio Barbustel parte dal borgo di Veulla, una piccola frazione di Champdepraz, e si snoda attraverso boschi e ampie radure. Lungo il percorso, si costeggia il pittoresco Lago della Serva e, con un giro ad anello, si torna a Veulla passando per il Lago Leser. 

Un’escursione non banale e consigliata a chi ha un minimo di esperienza nel muoversi in ambiente innevato, adatta a chi cerca un’avventura invernale che unisca natura, silenzio e scorci mozzafiato.

Come arrivare?

Dall’autostrada A5 per Aosta uscire a Verrés e prendere la strada statale 26 in direzione Aosta. 

Dopo pochi km svoltare a sinistra e, attraversata la Dora, proseguire in direzione Champdepraz. 

Superare Champdepraz e risalire la valle fino al parcheggio di Covarey, situato sulla destra prima del Centro Visitatori. I parcheggi auto della frazione Veulla sono riservati ai residenti.

Il parcheggio gratuito è di medie dimensioni e vi sono altri parcheggi lungo la strada.

Info

Itinerario

Lasciata l’auto al parcheggio di Covarey [1257 m] e raggiunto il piccolo borgo di Veulla [1300 m], si imbocca il sentiero 5C in direzione del Lago della Serva, che si inoltra nei boschi di larici e abeti. 

La prima parte del percorso si sviluppa lungo una larga pista battuta che sale dolcemente nel bosco, offrendo scorci sulle cime circostanti, tra cui la spettacolare vetta del Monte Avic, e sul fondo valle.

Superati un paio di ponti in legno, raggiunta l’Alpe Serve Desot [1503 m] si abbandona la pista per prendere seguire il sentiero 5C che sale a destra subito dopo i casolari.

In circa un’ora e mezza di cammino, si raggiunge il Lago della Serva [1806 m], immerso in un paesaggio fiabesco. In questa stagione, il lago appare completamente ghiacciato e ricoperto dalla neve, regalando un’atmosfera unica.

Dopo aver aggirato il lago sulla riva destra, si prosegue in ripida salita per quello che sarà il tratto più impegnativo dell’itinerario.

In circa un’oretta di continua salita si supera il muro che dal lago porta all’ingresso delle zone paludose estive, che ovviamente in inverno risulteranno completamente coperte di neve.

Qui si fa ad affrontare un falsopiano che conduce in circa 50 minuti all’Alpe Coucy [2060 m]. Questo tratto di percorso è uno dei più suggestivi dell’itinerario.

Ci si trova catapultati in un bosco innevato e silenzioso, lontano da piste battute, dove cascate ghiacciate e scorci sulle cime valdostane offrono continui sfondi per spettacolari fotografie.

Arrivati all’Alpe Coucy si affronta l’ultima salita della giornata per raggiungere, in circa 3 h 15 min dalla partenza, il Rifugio Barbustel [2200 m] incastonato tra il Lago Bianco e il Lago Vallette.

Il rifugio, anche se chiuso durante la stagione invernale, offre riparo durante le giornate più ventose per concedersi una sosta prima di intraprendere la lunga discesa.

Il panorama che si godrà da qui in poi è davvero magnifico, con la vista che spazia dalla vicina vetta del Mont Avic alle più lontane cime del Gruppo del Monte Rosa e del Cervino.

Dopo la sosta, il percorso riprende scendendo dolcemente sul sentiero 5A verso il Lago Vallette, che si aggira sulla sponda destra per poi riprendere la discesa verso il Lago Leser [2011 m], un altro incantevole specchio d’acqua ghiacciato.

Questo tratto di itinerario è poco battuto e ci si troverà più volte a doversi affidare al GPS per non perdere la traccia, in compenso ci si imbatte in un sentiero molto affascinante che alterna tratti più esposti a radure con terrazze panoramiche natura.

Superato il Lago Leser, spesso non riconoscibile, il sentiero si snoda tra boschi e alpeggi, regalando un’atmosfera più intima e selvaggia, fino a tornare in valle e raggiungere il torrente Chalamy.

Al bivio, si prende a sinistra e si supera il ponte che consente l’attraversamento del corso d’acqua, per poi prendere subito a destra la pista battuta che fa ritorno a Veulla, in circa 2 h 45 min dal Rifugio Barbustel.

Photo gallery

Valutazioni

Difficoltà
Precisione delle indicazioni
Bellezza del panorama
Quantità della vegetazione
Grado di notorietà

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